Milena Baldassarri e il record conquistato a Tokyo: “Nuovo punto di partenza, non di arrivo”

Alle recenti Olimpiadi disputate a Tokyo la ravennate Milena Baldassarri ha scritto una pagina importante per la ginnastica ritmica e per l’Italia, ottenendo il miglior piazzamento di sempre nel concorso generale individuale. La giovanissima Milena, partita dall’Edera Ravenna all’inizio dello scorso decennio ha iniziato la sua personale scalata al successo sino ad arrivare al sesto posto finale alle Olimpiadi, completando quattro esercizi dall’alto tasso tecnico senza sbavature.

Per Milena questo strepitoso risultato vuole essere un nuovo punto di partenza e non di arrivo. La diciannovenne della Ginnastica Fabriano può contare infatti su di un palmares notevole nel quale annoveriamo la medaglia d’argento al nastro conquistata ai Mondiali 2018, così come i campionati nazionali vinti in divisa azzurra (due dei quali Juniores).

L’INTERVISTA

Nel Giochi della XXXII Olimpiade a Tokyo hai conquistato il sesto posto nelle finali, miglior risultato mai ottenuto da una individualista italiana. Che significato ha per te questa impresa?

“Un’esperienza unica che ho vissuto appieno e di questo sono contenta. Aldilà del risultato finale, si tratta di un momento che porterò per sempre nella mia memoria. Possiamo dire che si tratta della concretizzazione di un sogno, ma spero sia un nuovo punto di inizio e non di arrivo”.

Quali insidie principali hai incontrato nei quattro esercizi affrontati?

“Innanzitutto, sono contenta di averli portati a termine tutti e quattro. A causa dell’aria condizionata ho incontrato qualche piccolo problema con il nastro, ma tutto sommato è andata molto bene”.

Sei un’atleta dalla caratura internazionale. Cosa significa ricoprire questa posizione?

“Comporta tanti sacrifici, perché arrivare ad alto livello in tutti gli sport è molto difficile. La lontananza da casa è uno degli aspetti negativi, ma poi le soddisfazioni sportive e personali ti ripagano ampiamente. Le pressioni mediatiche tendo a viverle positivamente”.

Affrontare le Olimpiadi in emergenza Covid dev’essere stato tutt’altro che semplice. Come sei riuscita a gestire questo tipo di pressione?

“Ho vissuto l’esperienza appieno senza troppe pressioni, cercando di divertirmi. L’atmosfera al Villaggio Olimpico era magica e quindi mi sono trovata decisamente bene”.

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Milena Baldassarri impegnata alle Olimpiadi di Tokyo. Foto FGI

Puoi descriverci una tipica giornata a “Tokyo 2020” con le restrizioni Covid?

“Tutte le persone indossavano la mascherina perché questa era obbligatoria sia al chiuso che all’aperto, così come mantenere le distanze minime di sicurezza. Ci è stato chiesto dagli organizzatori di interagire meno possibile con gli atleti di sport differenti per evitare quanto più possibile contatti. I giapponesi sono stati molto accoglienti e civili, creando davvero una bella atmosfera”.

Come hai vissuto l’assenza di pubblico durante i giochi?

“Mi è dispiaciuto, perché l’arena era molto grande e l’unico pubblico presente erano le ginnaste presenti alle gare. La mancanza del pubblico s’è sentita, questo è innegabile”.

In sede d’intervista hai sottolineato più volte il sostegno e l’affetto dei tuoi cari durante l’esperienza olimpica. Hai avuto modo di sentire anche Edera Ravenna?

“Certamente, a breve sarò a Ravenna in più di un weekend. L’apertura della nuova palestra sarà una bella occasione da vivere assieme”.

Nel 2020 e 2021 ti sei laureata Campionessa Italiana nel concorso generale individuale. Queste esperienze ti sono state utili per le Olimpiadi?

“Certo, qualsiasi gara è utile per prepararsi ad una competizione come le Olimpiadi”.

L’esclusione dagli Europei primaverili ha avuto un forte impatto su di te?

“Sì, perché mi ha dato carica. Non volevo mollare e mi ha spronato a dimostrare che merito il mio posto”.

Di quali successi del tuo palmares internazionale vai più fiera?

“Direi l’Argento Mondiale di tre anni fa, la qualificazione alle Olimpiadi grazie ai Mondiali di Baku e, naturalmente, Tokyo 2020”.

E’ stata realizzata una Barbie ispirata a te. Come hai reagito quando ti è stato presentato il progetto?

“Quando me l’hanno detto ero in treno e non ho potuto esultare più di tanto. Mi sono sentita subito felicissima all’idea di lavorare a questo progetto e non vedevo l’ora di iniziare. Quando ero bambina giocavo con le Barbie facendo fare loro delle mosse da ginnaste. Vedere me stessa come Barbie è stata un’emozione unica. Sono anche molto contenta del modello ispirato a me (sorride)”.

Con quali sponsor collabori e ti risulta ve ne siano di nuovi interessati?

“Ho un contratto con Nike e mantengo gli accordi con agenzia LGS che mi aiuta a trovare occasioni e progetti. Nike è una grandissima famiglia, sempre molto disponibile nei miei confronti”.

Il tuo ragazzo è un cestista. A te piace il basket?

“Sì, è uno degli sport che seguo maggiormente. A Fabriano la squadra è in A2 e li seguo da tempo. Mi piace anche l’NBA”.

Credere nei sogni per vederli un giorno realizzati. Prova a descriverci questo approccio quotidiano nella vita di tutti i giorni…

“Avere un obiettivo e lavorare ad esso tutti i giorni, focalizzandosi sul risultato finale. Avere la forza di alzarsi ogni giorno facendo anche quello che, magari, ti scoccia fare ma che potrà portarti al risultato finale. Direi che la realizzazione di un sogno è come il completamento delle tessere di un puzzle”.

Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    Bravissima