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Milano Marittima. Presentazione del volume “Il Paso. Renzo Pasolini, re senza corona”

In occasione della “Mototemporada romagnola” in programma domenica 26 settembre in centro a Milano Marittima, alle ore 14.30 sul palco della rotonda dell’1 maggio l’Associazione culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro” parteciperà al revival con la presentazione di un volume legato al mondo dei motori. L’editore Roberto Mugavero dialogherà con lo scrittore Arturo Rizzoli sul suo volume “Il Paso. Renzo Pasolini, re senza corona” (ed. Minerva) scritto da Arturo Rizzoli, edizioni Minerva. Alla presentazione parteciperanno i familiari del pilota.

La “Mototemporada romagnola” è nata dal “Moto Club Cervia” e si svolgerà dalle 10 alle 18.30 attorno alla Rotonda I° maggio a Milano Marittima, mentre alle 10.45 si prosegue con il momento ufficiale dell’intitolazione delle traverse ai sei campioni che hanno corso a Milano Marittima.

Il libro Ci sono eroi consegnati alla leggenda, nella vita come nello sport, per le loro imprese ma soprattutto perché la gente li sentiva vicini. E, se le grandi imprese sono state solo sfiorate, anche per questo sono entrati nel cuore di tante persone. Uno di questi eroi è stato Renzo Pasolini. L’essere stato grande antagonista del campionissimo Giacomo Agostini e perdere la vita, assieme a Jarno Saarinen, in una delle più tragiche giornate vissute dal motociclismo in tutta la sua storia, hanno fatto il resto. Forse, anche per il triste finale, Pasolini è stato consegnato alla leggenda. Il tragico epilogo lo ha incoronato re senza corona, dopo avere perso la vita inseguendo il suo sogno di conquistare un titolo mondiale più volte meritato, ma sempre negato dalla sorte che tante volte gli aveva voltato le spalle, fino a presentare il conto più feroce, il 20 maggio 1973 al Curvone di Monza. Renzo Pasolini è conosciuto da tanti appassionati di moto, come pure da chi non ha mai visto una corsa, giovani e meno giovani, per i sui modi semplici e diretti, per l’essere stato il grande rivale del grande campione e divo Giacomo Agostini, al quale si opponeva con un stile esuberante in pista ma da anti-personaggio una volta sceso dalla moto. Però al campione riminese non è stata dedicata tutta l’attenzione che avrebbe meritato. Questo libro per far conoscere Pasolini, non si limita alle testimonianze di chi gli è stato vicino, ma, per fare capire a fondo questo grande uomo e pilota, ne ripercorre la carriera con note e risultati di tutte le sue gare. Un modo per andare alla scoperta della strada, non sempre facile, affrontata da Paso e anche per capire come erano le corse degli anni Sessanta e Settanta, in questo volume stupendamente raccontate per immagini dalle sempre bellissime foto di Walter Breveglieri, in gran parte inedite.

Arturo Rizzoli (Bologna, 1957). La sua passione per le moto ha origini antiche, come si vede dalla foto. Ha iniziato a scrivere di moto e auto nel 1976 per il giornale “Stadio”. La laurea è stata una parentesi al servizio della passione per i motori: ha usato il lavoro di addetto stampa dell’autodromo di Imola come ricerca sul campo per la tesi di Sociologia della comunicazione. Entrato nella redazione del settimanale “Autosprint” nel 1990, ha poi avuto un intermezzo al mensile “Super Car”, quindi è passato alla redazione di Motosprint. Collabora con varie riviste di motorismo e life style; dal 2016, ha finalmente deciso di mettere a frutto la laurea: si occupa di comunicazione aziendale. Con Minerva ha pubblicato Il Motogiro. La sfida temeraria (2007) e I marziani del Sol Levante (2017).

La Temporada Romagnola (detta anche Mototemporada Romagnola o semplicemente Temporada) fu una serie di gare motociclistiche primaverili che, tra il 1945 e il 1971, vennero disputate sui circuiti cittadini della riviera e dell’entroterra romagnoli, come Milano Marittima, Lugo, Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, cui si aggiunse, dal 1950, la gara “foranea” di Modena. Il termine “Mototemporada” è mutuato dallo spagnolo “Moto temporada” che significa “stagione motociclistica”.

La manifestazione nel “Circuito Motociclistico di Cervia – Milano Marittima” si tenne dal 1964 al 1970 e nacque pochi anni prima da un’idea dell’allora presidente dell’Auto moto club, Oliviero Neri, che coinvolse subito Quinto Lugaresi e Pietro “Piron” Dal Pozzo e altri amici.

La prima gara fu corsa il 12 aprile del 1964: il tracciato misurava 3400 metri (poi allungato nel corso delle altre edizioni) ed aveva quattro curve ad angolo retto, due varianti a S ed una chicane alla rotonda di viale 2 Giugno. Aveva inoltre un lunghissimo rettilineo su viale Matteotti, dove c’era il traguardo. A correre le classi 125, 250, 500, poi nelle edizioni successive si aggiunsero anche le classi 50, 350 e addirittura i sidecars.

L’appuntamento fu subito un successo, era un’occasione per vedere in azioni piloti come Giacomo Agostini (si racconta che facesse le prove di notte coi fari accesi per trovare dove l’asfalto era malmesso), Renzo Pasolini, Mike Hailwood, Tarquinio Provini, i fratelli Villa e Phil Read. Senza dimenticare che si potevano toccare con mano bolidi italiani e stranieri: dalle mitiche MV Augusta alle Ducati, dalle Benelli alla Morini, alla Gilera, passando per le giapponesi Honda, Yamaha e Suzuky. Tra l’altro, proprio per raccontare quelle gare, per la prima volta una troupe televisiva venne in città. Il circuito fu dedicato a ‘Lorenzo Seragnoli’, un giovane bolognese morto per una grave malattia: i genitori frequentavano Milano Marittima e in memoria del figlio sostenevano anche economicamente l’evento.