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Faenza. Presentato il libro di Tiziano Zaccaria sull’allenatore Edmondo Fabbri

Il prossimo 16 novembre ricorreranno cent’anni dalla nascita di Edmondo Fabbri, nato a Castel Bolognese e spentosi a Castel San Pietro l’8 luglio 1995. Calciatore di buon livello divenne poi allenatore di diverse squadre anche in Serie A e per 4 anni della Nazionale, dove “lasciò il segno” per l’eliminazione al primo turno ad opera della Corea del Nord alla Coppa del Mondo nel 1966 in Inghilterra: un rovescio che lasciò tanta amarezza nella sua vita e una valanga di fango mediatico, rovesciato soprattutto da quelle che per lustri vennero definite immeritatamente “grandi firme del giornalismo sportivo”.

Ieri mattina è stato presentato ufficialmente il libro “Oltre la Corea – vita e calcio di Edmondo Fabbri”, scritto dal giornalista Tiziano Zaccaria e stampato dalla Tipografia Valgimigli di Faenza. Proprio nella città della ceramica il sindaco Massimo Isola, che è anche presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna faentina, ha voluto ospitare in municipio la conferenza stampa di presentazione del volume che restituisce a Edmondo Fabbri i giusti ruoli e meriti nel panorama calcistico italiano. Erano presenti i figli di Fabbri, Riccardo, Roberto e Romano e il vicesindaco di Faenza Andrea Fabbri.

“L’idea di realizzare questo libro mi è venuta l’anno scorso, quando eravamo tutti confinati per contrastare la diffusione del Covid-19 – spiega l’autore -. Tutto è partito quando mi è capitato di leggere un libro su Comunardo Niccolai (oggi 74enne, dal 1963 al 1978 calciatore di Torres Sassari, soprattutto Cagliari, Perugia, Prato e della Nazionale, poi allenatore di Nazionali giovanili nonché della femminile, oggi osservatore federale: n.d.r.) divenuto famoso non solo per la sua bravura ma anche per certe sue autoreti, spesso rimediate dagli ottimi attaccanti con cui giocava. Era, insomma, un personaggio simpatico e divertente; a Edmondo Fabbri invece quella sconfitta, in diretta televisiva, non portò simpatia. La sua vita sportiva ed umana fu segnata da quella partita (all’Ayresome Park di Middlesbrough il 19 luglio 1966 Italia-Corea del Nord 0 a 1, con rete di Pak Doo-ik).   Edmondo non riuscì più a scrollarsi di dosso l’ingombrante peso dell’insuccesso, anche se in seguito fece cose apprezzabili, vincendo due Coppe Italia con il Bologna e il Torino”.

Edmondo Fabbri col microfono nel 1985
Faenza. Presentato il libro di Tiziano Zaccaria sull'allenatore Edmondo Fabbri

In quegli anni ’60 del secolo scorso era ancora un’Italia “in bianco e nero”: così sono le fotografie che arricchiscono il libro di Zaccaria. “Volevo realizzare il volume e proprio un anno fa contattai i figli di Edmondo per chiedere la loro collaborazione: se mi avessero detto ‘no’, mi sarei fermato. Da loro invece ho avuto tanto aiuto, mi hanno aperto i cassetti di famiglia, la cui storia si intreccia con quella di Edmondo. Riccardo, Roberto e Romano hanno capito che la mia intenzione non era quella di riaprire una vecchia ferita, ma di restituire al padre quella dignità umana e professionale che gli era stata ingiustamente calpestata”.

“Dopo la sconfitta con la Corea del Nord, quando nostro padre andava in trasferta con la squadra di club che allenava veniva accolto da grida del tipo ‘Corea, Corea…’ – racconta Roberto -. Quell’amarezza di fondo che ebbe sempre dopo quel 16 luglio 1966 non ne intaccò le capacità professionali; la Federcalcio lo allontanò e non andò ad allenare il Milan con cui era in parola prima della Coppa del Mondo in Inghilterra, perché i rossoneri… cambiarono idea. Si risollevò allenando con soddisfazione il Torino, dove lo chiamò il presidente Orfeo Pianelli e dove vinse la Coppa Italia. La vinse anche a Bologna dove allenò tra il 1969 e il 1972, conquistando anche il Torneo Anglo-Italiano, ma erano anni che in cui i rossoblu non riuscirono a fare il salto di qualità avendo meno risorse di altre società”.
Edmondo Fabbri allenò successivamente il Cagliari, ancora il Torino, poi la Ternana, infine da direttore tecnico la Pistoiese dove nel 1981 chiuse la carriera. Nel 2012 il Comune di Castel Bolognese gli ha intitolato il Centro Sportivo di via Donati.

“Sono sempre stato incuriosito dal personaggio – commenta Massimo Isola, che il calcio lo ha praticato a Casola Valsenio, dove ha trascorso la gioventù -. Fabbri è stato un rappresentante ‘fuori dagli schemi’ del nostro territorio, perché in Serie A ci sono finiti in pochi. Leggendo il libro di Zaccaria penso a cosa gli sarebbe costato oggi in termini di tumulto social la sconfitta della Nazionale al Mondiale d’Inghilterra. Il volume ricolloca Fabbri nella giusta dimensione di personaggio importante nello sport italiano e soprattutto del nostro territorio. Tiziano ha scritto un libro preciso e corretto”.

Il libro “Oltre la Corea – vita e calcio di Edmondo Fabbri” di Tiziano Zaccaria è in vendita a 15 euro nelle librerie e nelle edicole di Castel Bolognese e Faenza ed è disponibile su Amazon, allo stesso prezzo nella versione cartacea ed a 9 euro nella versione digitale.

di Rodolfo Cacciari