Porto. Nel canale Candiano 2 incidenti in meno di un mese. Cgil: serve incontro su sicurezza

Porto. Nel canale Candiano 2 incidenti in meno di un mese. Cgil: serve incontro su sicurezza

"In meno di un mese, il 16 febbraio e il 13 marzo nel porto di Ravenna sono accaduti due gravi incidenti. Due navi sono andate alla deriva nel canale Candiano danneggiando, nel primo caso, una banchina di un terminal e, nel secondo caso, un rimorchiatore ormeggiato - sottoliena la Filt Cgil Ravenna -.Nell’incidente del 13 marzo si è registrato anche lo sversamento in acqua di alcune migliaia di litri di gasolio. Per puro caso non sono state coinvolte persone. Si sono avuti però danni materiali e all’ambiente. In entrambi i casi le navi, che stavano percorrendo il canale Candiano, non erano assistite da alcun rimorchiatore".

"Nell’incidente del 13 marzo è stata coinvolta una nave battente bandiera portoghese, costruita nel 1996. Come tutte le imbarcazioni, questa nave per poter entrare nel porto canale di Ravenna si doveva attenere al Regolamento per la navigazione del porto di Ravenna, redatto il 4 aprile del 2011. La Filt Cgil chiede che questo regolamento venga quantomeno ridiscusso anche alla luce degli ultimi avvenimenti".

“Attualmente soltanto per alcune tipologie di imbarcazioni è obbligatoria l’assistenza dei rimorchiatori – commenta la Filt Cgil -. Il porto canale di Ravenna però ha caratteristiche uniche in Italia e, in considerazione di questo fatto, i soggetti preposti alla sicurezza sono autorizzati a mettere in pratica ogni intervento necessario per garantire la sicurezza. " per garantire la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente. La Filt ha chiesto un incontro con la Capitaneria di porto di Ravenna e con l’Autorità di sistema del porto di Ravenna per fare il punto sulle condizioni di sicurezza della navigazione in entrata e uscita dal porto di Ravenna”.

La Filt Cgil sottoliena che "la sicurezza della navigazione e del porto in generale, già denunciata nell’ottobre 2017, ad oggi non vede un confronto e non vede adeguate soluzioni. Richiamiamo nuovamente tutti gli organi preposti alle loro responsabilità e a non derogare sui temi della sicurezza e prevenzione ambientale".

15/03/2019

 Commenti

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Altro che incontri e seminari. Ci vogliono più controlli! E faccio notare che da quando ci sono gli RLS gli incidenti e le morti sul lavoro sono aumentati.
15/03/2019 - sipi
Sono sogni, solo sogni, questo significherebbe mettere mani al portafogli per assiicurare la seicurezza, e cosa ancora più importante costringerebbe chi deve decidere a decidere, ma sappiamp che rimandare la data di decisione quindi non inimicarsi con i poteri forti rende molta simpatia. Io sono sicuro che domani tutti hanno dimenticato tuttoe si continuerà ad andare avanti come se nulla fosse mai accaduto aspettando che risucceda, perchè prima o poi risuccederà. Mi domando, come mai è solo la CGIL a dhiedere un incontro con i personaggi preposti a decidere? forse secondo loro va tutto bene.
15/03/2019 - Gelo
E' inconcepibile ,che in un porto canale, con una particolare conformazione come il nostro si dia la possibilità a certe navi di entrare ed uscire senza il supporto di almeno un rimorchiatore. E' vero che a bordo c'è sempre la presenza di un pilota del porto ,ma in caso di avaria per problemi meccanici o per malfunzionamenti degli strumenti di navigazione,ci può fare ben poco. Considerato la vetusta età di molte navi circolanti e le scarse manutenzioni,le avarie e gli incidenti possono essere dietro l'angolo. Non è possibile interpretare la sicurezza soltanto come una situazione di comodo e in funzione dei propri interessi personali e non applicarla,quando non conviene perchè rappresenta dei costi.
15/03/2019 - sauro
È una vergogna parlare di sicurezza, vi rendete conto che è una parola astratta, priva di significato, quanti morti ci sono stati da gennaio ad oggi? Cosa è stato fatto da parte di chi è preposto a fare o far fare? NULLA ASSOLUTAMENTE NULLA. Sapete perché? Costa soldi attuare questo, le aziende preferiscono veder morire i propri dipendenti e non spendere o ridurre i propri profitti.
16/03/2019 - Spi
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