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FIAB Ravenna: ottima riuscita per la prima Notturna, da Ferrara a Ravenna. Anche un incontro con giovani daini

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Ottima riuscita per la prima notturna di lunga percorrenza organizzata da FIAB Ravenna, una novità per l’associazione che offre ormai da anni escursioni sul territorio per favorirne la conoscenza e la promozione.
Il calendario escursionistico di FIAB Ravenna in realtà ha sempre incluso delle notturne, ma si trattava di percorsi più brevi, più che altro passeggiate serali, e quindi questa iniziativa ha suscitato l’entusiasmo di molti.
La lunga pedalata di 150Km da Ferrara a Ravenna lungo la Destra Po, con attesa dell’alba a Lido di Volano, è stata molto apprezzata dai partecipanti che si sono ritrovati per la partenza alla stazione di Ferrara alle 22:00.

Il gruppo ha raggiungo l’argine del Grande Fiume dopo aver percorso la bella ciclabile illuminata che collega Ferrara a Francolino. Da lì è iniziata la pedalata sotto il cielo stellato, nei suoni e nei profumi della notte d’estate lungo il fiume. Dopo aver atteso il sorgere del sole sulla spiaggia di Lido di Volano, i cicloescursionisti sono ripartiti per percorrere gli ultimi 70Km in direzione Ravenna, con l’inaspettato incontro di un gruppo di giovani daini nella zona pinetale tra Lido di Volano e Lido delle Nazioni.

Quindi, costeggiando le dune di sabbia, sono arrivati sino alle sculture in legno Natedalmare, i dinosauri costruiti sulla spiaggia con il legno di recupero dal mare, e dopo una breve sosta ai Tre Ponti di Comacchio hanno raggiunto la valle in direzione di Anita, Sant’Alberto e infine Ravenna.

Al buon esito della pedalata ha contribuito la sinergia con le altre FIAB del territorio, in particolare FIAB Ferrara per i saluti alla partenza e FIAB Castenaso che ha fornito il servizio di assistenza meccanica.

Questa nuova iniziativa va ad arricchire il calendario eventi di FIAB Ravenna, già ricco di appuntamenti che nascono dalla collaborazione con il TourER, con le Giornate FAI, con il Ravenna Festival, con i cicloraduni e con le associazioni del territorio perché anche da questo passa la promozione della mobilità dolce

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