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Cervia. Pubblicato l’avviso per la realizzazione del progetto “Porte di Comunità”

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L’obiettivo è quello di attivare sul territorio spazi di ascolto, supporto e accompagnamento per chi ne ha necessità: con questo scopo è stato pubblicato l’avviso pubblico per la realizzazione del progetto “Porte di comunità”, che scade il 18 maggio.

Il progetto prevede appunto l’attivazione di spazi, fisici e virtuali, di ascolto, di supporto e di accompagnamento ai cittadini per generare relazioni e legami sociali e far incontrare i bisogni di chi si trova in condizioni di difficoltà con i talenti e le disponibilità di chi desidera donare parte del proprio tempo alla comunità. Questi spazi, chiamati “Porte di comunità”, promuoveranno azioni di contrasto alla solitudine involontaria dovuta all’impoverimento delle reti familiari e realizzeranno progetti di welfare di comunità per rivitalizzare i concetti di vicinato e di condivisione.

L’avviso invita i soggetti interessati a presentare la propria candidatura.

Queste le azioni richieste alle Porte di Comunità, spiegano dal Comune: “rilevare i bisogni e le richieste dei cittadini in condizioni di difficoltà residenti nel quartiere dove ha sede la Porta di Comunità, attivare una campagna di ricerca volontari fra i residenti per cercare di costruire soluzioni nell’ottica del buon vicinato, come ad esempio compagnia a soggetti soli, supporto per la spesa, piccoli lavoretti domestici, ritiro e distribuzione di eccedenze alimentari, ritiro-ricette e consegna farmaci a domicilio, cura di piante e piccoli animali domestici ecc. Inoltre offrire informazioni e aiuto nell’orientamento ai servizi pubblici e privati del territorio e promuovere l’informazione sulle iniziative in programma nel quartiere per far crescere le occasioni di incontro e di partecipazione fra cittadini”.

I requisiti minimi richiesti alle Porte di Comunità sono “un’apertura pubblica di almeno sei ore settimanali, articolate in almeno due giorni feriali, un periodo di durata delle attività da definirsi tra un minimo di 40 settimane e un massimo di 52 in un anno, essere collocate in uno spazio accessibile che l’Amministrazione caratterizzerà con un’insegna identificativa, garantire l’accesso a tutti i cittadini, con un approccio inclusivo e di accoglienza”.

A chi è rivolto l’avviso:  possono aderire tutte le realtà interessate, spiegano dal Comune, anche prive di soggettività giuridica. Esempi: associazioni, fondazioni, imprese sociali, cooperative, gruppi di cittadini/volontari (almeno due), case della salute, consigli di zona, scuole.

Forme di sostegno da parte del Comune: l’Amministrazione “sosterrà il progetto attraverso contributi diretti o indiretti. In particolare per ogni Porta di Comunità potrà concedere un contributo massimo di 5.000 euro a sostegno di spese quali rimborsi ai volontari coinvolti,  copertura assicurativa dei volontari, organizzazione di eventi, acquisto di beni durevoli e di beni di consumo, piccoli affidamenti di servizio o professionali, piccole collaborazioni, corsi di formazione, spese di grafica e di comunicazione”.

Le proposte pervenute verranno “attentamente valutate e al termine della procedura il Comune definirà la composizione “ufficiale” della Rete di Porte di Comunità cittadina, che sarà caratterizzata con un logo e con insegne specifiche. Le attività avranno poi avvio secondo la tempistica prevista nelle singole proposte, e comunque entro un massimo di sessanta giorni dall’esito definitivo dell’Avviso”.

E’ possibile visionare l’avviso in tutti i suoi dettagli al link  https://www.comunecervia.it/servizi/bandi-e-selezioni-varie.html

Per maggiori informazioni e chiarimenti, l’Amministrazione comunale “ha inoltre organizzato un incontro da remoto mercoledì 12 maggio alle ore 18.30. Saranno presenti l’assessore al Welfare Bianca Maria Manzi, la dirigente Daniela Poggiali e i referenti del progetto. Per partecipare è necessario iscriversi inviando una mail a serv-alla-comunita@comunecervia.it, in modo tale da ricevere il link per collegarsi all’incontro online”.

L’assessora al Welfare Bianca Maria Manzi: “Con questo progetto aggiungiamo un altro importante tassello alle nostre politiche sul sociale, tutte contenute nel progetto “Welfare dell’Aggancio”, avviato nel 2013. In questi anni la nostra “comunità che si prende cura” ha avviato importanti esperienze, come Sentinelle, Le Tegole, Sportello sociale diffuso, Amministrazione di sostegno, Condominio solidale, Emporio Solidale, Tavolo delle Risorse e tanti altri. Porte di comunità è un progetto che intende mobilitare le risorse della comunità nel senso più ampio possibile, in quanto ancora una volta vogliamo creare una rete di realtà a sostegno e supporto di tutti, per vincere le solitudini e le varie difficoltà che i nostri cittadini si trovano ad affrontare”.

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