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L’analisi di Abitare Co: frena il mercato immobiliare in Emilia-Romagna, a Ravenna -10,6%

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Nel I trimestre 2020 il mercato immobiliare residenziale emiliano-romagnolo segna una battuta d’arresto, soprattutto a causa del lockdown, secondo l’elaborazione del Centro Studi di Abitare Co. Abitare Co. –società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze–, sui dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite di abitazioni nella regione sono calate rispetto allo stesso trimestre del 2019 del -12,6%, con 10.571 transazioni. L’Emilia-Romagna si posiziona tra le regioni al 5° posto in Italia per numerosità e al 15° posto per calo percentuale più marcato.

A livello territoriale,  spiegano, nel I trim. 2020 si registra una flessione delle compravendite in tutte le province, con i valori più marcati a Piacenza (-23,6% sul I trim. 2019) e Rimini (-16,5%). Seguono Parma (-14,2%), Modena (-13,1%), Bologna (-12,4%), Forlì-Cesena (-11,9%), Reggio Emilia (-11,0%), Ravenna (-10,6%) e Ferrara (-3,6%).

Le province che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono state, nell’ordine, Bologna (2.763), Modena (1.623), Reggio Emilia (1.183), Parma (1.071), Ferrara (953), Ravenna (947) e Forlì-Cesena (782), Rimini (680) e Piacenza (569).

E sul fronte dei prezzi? Tra le città capoluogo di provincia, Bologna è la più cara, con prezzi che si attestano a €3.100 al mq, seguita da Rimini con €2.400, Parma con €2.100, Modena con €1.900, Ravenna con €1.760, Forlì-Cesena con €1.500, Piacenza con €1.450, Reggio Emilia con €1.400 e Ferrara con €1.300.

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