Politica. Ancisi (LpR): Dopo blitz all'accampamento nomade, il Comune faccia "piazzale pulito"

Politica. Ancisi (LpR): Dopo blitz all'accampamento nomade, il Comune faccia "piazzale pulito"
Blitz delle Forze dell'Ordine in via Medulino

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, interviene in merito ai controlli effettuati venerd' 30 novembre, in via Medulino dove si trovavano parcheggiati caravan ed altri veicoli di giostrai. Ancisi sollecita ora il Comune a "fare piazzale pulito", così che tutta l'area sia restituita alla città e alla Darsena.  

"Per gli abitanti del quartiere Darsena, via Medulino significa in sostanza l’area dell’ex piazzale Tavar tra via Trieste e la strada del ponte mobile, interclusa dagli altri tre lati, da cui la legge è esclusa e dove il solo affacciarsi di estranei, immediatamente fronteggiato dagli occupanti con modi e toni ostili, è decisamente sconsigliato - spiega Ancisi in un comunicato - . Questo fino all’alba di venerdì scorso, quando un blitz di quattro agenti della polizia municipale e due pattuglie dei carabinieri hanno messo sotto controllo i caravan e veicoli vari ivi parcheggiati e i loro utilizzatori. Otto mezzi sono stati multati tra 75 e 500 euro, per mancata autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico. Un veicolo è stato sequestrato perché senza assicurazione e per omessa revisione. Che per effettuare normali controlli sia stato necessario impiegare 15 operatori di legalità, agire di sorpresa e chiudere ogni via di fuga la dice lunga di come, in pieno centro urbano, nel territorio del famoso progetto da 12 milioni chiamato “Darsena, il mare in piazza”, si sia creata un’enclave minacciosa che si governa da sé".

Il Capogruppo di Lista per Ravenna sottolinea di aver piu' volte, in passato, cercato di evidenziare all'amministrazione le criticità presenti nell'area, ma di non aver mai ottenuto riscontro: "Circostanze di disagio e preoccupazione sono state spesso segnalate dai cittadini al consiglio territoriale della Darsena, dove sono state discusse più volte, notificate dal presidente Nicola Grandi al comandante della polizia municipale. Elisa Frontini, consigliera di Lista per Ravenna nella Darsena stessa, incaricata da Grandi di occuparsene, ha assunto ogni possibile elemento di valutazione della situazione, riuscendo fortunosamente a raccogliere anche un vasto corredo di foto. Occorre ringraziare il comandante stesso della polizia municipale, Andrea Giacomini, per averle concesso un colloquio approfondito, assicurandole al termine che avrebbe chiesto collaborazione all’Arma per effettuare l’intervento poi avvenuto. È stato il primo passo importante di un cammino che tutti in Darsena vorrebbero fosse portato a compimento".

Secondo Ancisi pero' la regolarità di quello strano accampamento blindato dentro una città sta nel regolamento comunale degli spettacoli viaggianti dov’è scritto letteralmente che “la sistemazione delle carovane/abitazioni e dei mezzi di trasporto al seguito delle attività avviene nelle aree stabilite dall’amministrazione comunale ritenute idonee all’uso”, secondo “le disposizioni impartite dal Corpo di Polizia Municipale” e “previo rilascio della concessione per l’occupazione di suolo pubblico”, mentre “è assolutamente vietato l’accesso alle suddette aree alle carovane-abitazioni e mezzi di trasporto non autorizzati dall’Amministrazione Comunale”.


Il Capogruppo di Lista per Ravenna evidenzia le quali sono le incombenze di cui la Giunta comunale dovrebbe farsi carico:
- revocare la concessione ai giostrai dell’area di via Medulino, niente affatto “idonea all’uso”, essendo da un lato totalmente immersa nella città abitata e dall’altro occlusa ad ogni altro passaggio; 
- in attesa della sollecita individuazione di un’area esterna alla città, più “idonea” anche per svolgervi le necessarie azioni di vigilanza, effettuare sul posto una serie costante di puntuali controlli della regolarità, la totale mancanza dei quali ha prodotto una deriva extra legge ove tutto può impunemente succedere. Il comune dovrebbe accertare che persone e mezzi non autorizzati non sostino nella via/piazzale, onde evitare che sia la centrale di ogniché; e verificare che le une e gli altri siano in linea con i codici della legge.

"Ma non basta - prosegue Ancisi - . I primi commenti sul blitz delle forze dell’ordine dicono che “quel luogo è un coacervo di irregolarità”, parlano di “un piazzale diventato un piccolo paese con cavi elettrici che non si sa dove andavano a pescare la corrente elettrica”, si chiedono dove siano smaltiti gli scarichi dei caravan. Le foto scattate non depongono certo per l’ordine e la corretta tenuta del luogo. Eppure una norma del regolamento prescrive che “gli esercenti, in ogni caso, devono garantire la massima pulizia e decoro della zona occupata e porre in essere tutte le misure necessarie per salvaguardare la propria ed altrui sicurezza ed igiene”. Non ci risulta che nessuno ne abbia mai controllato l’osservanza. Testimonianze e foto mostrano in quel piazzale mezzi di autosoccorso stradale e altri attrezzati per la raccolta del ferro, nonché traffici di batterie esauste: attività imprenditoriali che non sembrano attinenti con il mestiere di giostraio, sempreché autorizzate.
Di tutta questa babilonia - conclude il capogruppo di LpR - in atto da anni senza che nessuno alzasse un dito, il Comune porta interamente la responsabilità. Adesso che, grazie all’attuale dirigenza della sua polizia, i fari della legge hanno iniziato ad illuminarne il degrado, tocca a lui fare piazzale pulito, restituendolo alla città e alla sua Darsena".



03/12/2018

 Commenti

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la realtà è che la polizia municipale non controlla: se ci sono regolamenti, questi vanno fatti "tecnicamente" rispettare senza bisogno di sollecitazioni, soprattutto per le situazioni così evidenti! Speriamo che la perfomance migliori rapidamente.
03/12/2018 - alberto
bene ancisi battere il ferro quando è caldo,come col CONTADINO,oh NO
03/12/2018 - batti
Di tutta questa situazione se ne sono accorti solo ora? Saranno almeno 15/20 anni che costantemente sono accampati carrozzoni di nomadi-giostrai. Alla buon ora!!!!
03/12/2018 - Filo
Mi sembra che Ancisi abbia ragione. E' ora di fare un po' di pulizia. E far rispettare le regole, come le dobbiamo rispettare noi tutti. Che il cittadino semplice si azzardi a sgarrare … e allora valga anche per gli altri.
03/12/2018 - Cittadino semplice
Bravo Giacomini e bravo Ancisi, ma i giostrai che sono nel piazzale da almeno 15 anni non possono prendersi un capannone dove riporre le loro attrezzature e una casa come gli altri? I caravan che utilizzano hanno un costo che supera quello di un appartamento e se fossero itineranti non sarebbero li da tutto questo tempo.
04/12/2018 - F.S.
F.S:, giusto. Ma questo sistema è dettato dal regolamento del Comune di Ravenna. Bisognerebbe modificarlo. Vediamo come sollecitare l'iniziativa dell'assessorato competente. Intanto revochino la concessione su questo posto. Cordialmente.
04/12/2018 - Alvaro Ancisi
si possono certo modificare tutte le regole del mondo, seguendo le contingenze... ma non è mai una bella cosa. Se la polizia municipale è intervenuta, lo ha certo fatto sulla base di regole vigenti. Il problema è che l'intervento è stato sollecitato, nonostante il problema fosse davanti agli occhi di tutti da anni. Si chiama lasciar correre? si chiama inerzia? forse, per chi ha il potere/dovere di intervenire, basterebbe saper vedere.
04/12/2018 - alberto
Alberto, lo sto ripetendo spesso e si applica a tutto il territorio: "esiste pur sempre la Polizia di Quartiere del Comune stesso, con 47 agenti (di cui 4 direttivi) addetti alla sola città capoluogo, costituita per svolgere un costante e assiduo 'controllo capillare del territorio' ". Cordialmente.
05/12/2018 - Alvaro Ancisi
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