Lista per Ravenna lancia 5 proposte per la sicurezza e per rafforzare l'impegno della PM

Lista per Ravenna lancia 5 proposte per la sicurezza e per rafforzare l'impegno della PM
Taser e cani addestrati: sono fra le proposte di LpRa

Le 5 proposte vanno dalla sperimentazione del Taser alle unità cinofile, dal drone al prolungamento dell'orario di servizio

Lista per Ravenna comunica - con una nota di Alvaro Ancisi e Stefano Donati - di avere messo a punto un pacchetto di proposte definite "realistiche ed efficaci" con lo scopo di "attrezzare e rafforzare al miglior grado la Polizia municipale, affinché esca finalmente dal torpore delle multe facili al codice della strada da 14 milioni l’anno, della miriade di telecamere senza monitoraggio, del mettersi in strada per fare bella vista, della comunicazione propagandistica, per impegnarsi a fondo su campo della sicurezza, collaborando strettamente con Polizia di Stato, Carabinieri e Finanza, in linea col Decreto Sicurezza approvato dal governo nazionale." 

Ancisi e Donati hanno elaborato cinque ordini del giorno, che sottoporranno al vaglio e al voto del Consiglio comunale e aggiungono: "Da come la maggioranza si esprimerà al riguardo, si vedrà se il governo civico in carica considera la sicurezza delle aree e delle proprietà urbane, dell’ambiente e dei cittadini la priorità assoluta da fronteggiare, oppure solo uno slogan da declamare."

Lista per Ravenna vuole che queste proposte "entrino a far parte del nuovo Regolamento di Polizia municipale, quando la Giunta de Pascale si deciderà, dopo due anni di annunci, a portarne la bozza in Consiglio comunale."

Ma ecco i temi delle cinque proposte. Al primo posto Lista per Ravenna propone la Sperimentazione del Taser poichè il "Decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri consente ai Comuni con oltre 100 mila abitanti di assegnare il “Taser” (pistola ad impulsi elettrici, altrimenti detta storditore o dissuasore elettrico) alla Polizia municipale. Come dispone il Decreto Sicurezza, si parte da una fase sperimentale di sei mesi in cui siano impegnati, su base volontaria, due agenti del Corpo, al termine della quale il Comune potrà decidere, valutatone l’esito, se mettere a regime quest’arma, assegnandola in uso ad agenti della Polizia municipale selezionati allo scopo e disponibili."

In secondo luogo si propone di "Istituire una o due Unità Cinofile Antidroga. L’utilizzo di cani addestrati per la ricerca di sostanze stupefacenti si è dimostrato un ottimo deterrente per scoraggiare la presenza di pusher e consumatori nelle città dove la Polizia municipale ne è stata dotata (ad esempio, nella nostra regione, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e ora anche Rimini). Potrebbero essere utilizzate soprattutto nel centro storico e nelle zone più calde dello spaccio, anche come prezioso supporto alle unità delle altre Forze di Polizia, così garantendo una maggiore copertura del territorio. Il percorso di addestramento richiede qualche mese, ma i benefici possono essere molto importanti, specie in realtà come Ravenna dove il traffico e l’abuso di sostanze stupefacenti riempiono continuamente le pagine di cronaca."

Terza proposta: "Prolungare fino alle 2.00 i turni di vigilanza. La Polizia municipale di Ravenna, dotata nel 2018 di 30 nuovi agenti e composta ora di 200 unità, è uscita dalla precedente ristrettezza dell’organico. Il servizio di vigilanza stradale continua però ad operare, salvo solo il sabato, con appena tre turni, dalle 7.00 all’1.00 di notte. Recentemente, il Comune di Cesena, a seguito di un importante accordo con CGIL, CISL, UIL ed RSU, ha ampliato i turni della Polizia Municipale dalle 0.45 alle 2.00. Chiediamo che, allo stesso modo, si faccia anche a Ravenna."

Al quarto posto Ancisi e Donati propongono di "Acquisire un drone. I droni sono entrati in dotazione a molte Polizie dei Comuni, tra cui quelli a noi vicini di Cervia e Forlì. Possono essere di supporto a varie attività: controlli edilizi, verifica dei caseggiati danneggiati da eventi atmosferici, rilevazioni sugli incidenti, controlli delle manifestazioni, indagini di polizia, sorveglianza e contrasto allo spaccio di stupefacenti. Chiediamo che ne sia acquistato uno, istruendone il personale attraverso i corsi riconosciuti dal Ministero dell’Interno."

Infine l'ultima proposta di Lista per Ravenna: "Adottare il kit di automedicazione “B-Con”. Il kit “B-Con – Bleeding Control” è un pacchetto automedicante individuale che, all’esigenza, può essere usato anche su terzi. Può essere fondamentale in caso di ferite meccaniche, da armi da taglio o da fuoco. Si propone, come hanno fatto altri Comuni, di promuoverne l’uso, formando allo scopo alcuni agenti della Polizia municipale di Ravenna tramite l’iscrizione a corsi specifici, completamente gratuiti se svolti dal movimento di specialisti volontari “Stop the Bleed Italy”, il cui protocollo ha ottenuto il riconoscimento ministeriale e che collabora con la Croce Rossa Militare. Si richiede contestualmente di acquisirne un certo numero, in relazione alle esigenze di servizio, per le automedicazioni individuali."

08/01/2019

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e poi, qualcos'altro? non vogliamo metterci anche un elicottero? ma per favore, è sufficiente che escano dagli uffici e si facciano vedere per strada. Lasciamo poi alla Polizia di Stato Carabinieri e Guardia di Finanza le altre pericolose incombenze, sono addestrati apposta. I vigli facciano i vigili.
08/01/2019 - lorenzo
Lorenzo, quelli che chiamiamo vigili, e in realtà oggi sono “agenti di polizia locale”, hanno, nel territorio di competenza, funzioni di polizia amministrativa, polizia ambientale, polizia stradale, polizia ambientale, polizia tributaria (per il proprio ente) e di mantenimento della pubblica sicurezza. In particolare, devono far rispettare, oltreché le leggi attinenti alle funzioni di cui sopra, 104 regolamenti comunali. Che, almeno, “si facciano vedere per strada” è un cavallo di battaglia quasi esclusivo di Lista per Ravenna. Ma, appunto, “almeno”, perché c’è molto altro di più di cui abbiamo bisogno a Ravenna, che non può essere affidato solo alle polizie dello Stato. Vorremmo che fosse un corpo sempre più moderno, attrezzato ed adeguato, nei limiti che la legge gli consente o addirittura sollecita. Cordialmente.
09/01/2019 - Alvaro Ancisi
Dott. Ancisi, mi dispiace non essere d'accordo con lei questa volta. I vigili urbani, la polizia municipale o locale come a si voglia chiamare è normata dalla legge quadro 65/86 e svolge compiti di pubblica sicurezza in ausilio alle forze di polizia. Non si può quindi parlare di polizia di sicurezza, ma di polizia amministrativa locale. Non può accedere alle banche dati riguardanti i precedenti penali delle persone ma solo a quelle riguardanti la circolazione stradale e da non molto può accedere alle banche dati riguardanti i permessi di soggiorno i veicoli rubati e i documenti smarriti. Questo la dice lunga su quale sicurezza si può contare da un corpo di polizia municipale. Chiaramente le qualifiche di agenti di p.s e di agenti/ ufficiali di p.g. li obbliga ad intervenire nella flagranza di reato. Se si limitassero a svolgere bene i compiti di polizia stradale di stretta competenza in ambito urbano, sarebbe un buon risultato.
09/01/2019 - Enrico
H 16.28, vedo ora Enrico. Non si propone niente che esorbita dalle competenze e dalle funzioni della PM, bensì le si rafforza. Avrò modo di dimostrare che su questa linea si sono espressi molto favorevolmente su queste proposte esponenti e personalità molto addentro al sistema sicurezza locale e all'interno stesso delle forse municipali. Si può anche dissentire, ovviamente. Cordialmente.
09/01/2019 - Alvaro Ancisi
Dott. Ancisi la stimo soprattutto perché lei è la voce dell'opposizione a Ravenna e non interviene quasi mai a vanvera. In alcuni casi a dato veramente fastidio ai "compagni" smascherato le malefatte. Mi permetto di replicare ricordandole che l'antidroga non è di competenza dei vigili urbani, l'ordine e la sicurezza pubblica non sono di competenza dei vigili urbani. Possono essere chiamati a concorrere in ausilio, ma in casi definiti e per periodi limitati. Finché non si rivede la legge quadro i vari decreti sicurezza non risolvono i problemi. Se poi lei crede che si possa risolvere il problema sicurezza mettendo in campo più impiegati comunali, si batta perché effettuino servizio h24 e servizio di pronto intervento.
09/01/2019 - Enrico
Dott. Ancisi, Enrico ha meglio esplicitato ciò che ho detto. I vecchi vigili urbani, oggi polizia municipale, hanno dei compiti e limiti ben definiti e nessun sollecito. Oltrettutto non sono soggetti ad addestramento come le forze di Polizia e quindi sarebbero esposti a rischi troppo grandi. Sarebbe sufficiente che svolgessero le loro funzioni proprie. Inoltre non tutti loro sono d'accordo con un progetto di "militarizzazione".Provi invece a concentrare i suoi sforzi nel capire perchè nonostante le Leggi prevedano il collocamento in altri ambiti del comune, nella municipale parrebbero esserci agenti con limitazioni. E perchè esiste sempre in seno al corpo un ufficio personale quando c'è ne già uno del Comune? Infine il B. con, trattamento in emergenza delle emorragie esterne massive su base traumatica, suggerito da chi? qualcuno della municipale smina o ha conflitti a fuoco in zone deserte? da noi esiste il 118, lasciamo queste cose alla CRI militare.
09/01/2019 - lorenzo
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