Politica. Proposta Pri Ravenna: "Creare Azienda Ospedaliera Ravennate separata da Ausl Romagna"

Politica. Proposta Pri Ravenna: "Creare Azienda Ospedaliera Ravennate separata da Ausl Romagna"
Un'immagine dell'incontro di sabato scorso a Santo Stefano

Molti repubblicani si sono ritrovati sabato scorso, 9 febbraio, a Santo Stefano in uno degli storici circoli del PRI per affrontare il tema che si erano dati: “I Repubblicani difronte alle nuove sfide nazionali e locali”. Coordinati da Luisa Babini ne hanno parlato: Paolo Gambi, Stefano Ravaglia, Renato Lelli e Paolo Ballestrazzi. In un’assemblea folta che ha visto anche la presenza di Riberto Neri, Segretario UIL di Ravenna, Giorgio Brunelli, storico dirigente AGCI e Filippo Spada della segreteria UIL, si è svolto un interessante dibattito sui temi nazionali e locali.

Nell’introdurre il dibattito, Gambi ha criticato "l’operato del Governo considerato, dai repubblicani, fortemente inadeguato e senza una visione del Paese. Eppure anche difronte ad una manifesta inadeguatezza, i cittadini continuano a premiare questo Governo e questo è determinato dal discredito della precedente classe dirigente che non ha capito il disagio che cresceva nel Paese e non ha dato alcuna risposta ai tanti problemi."

Ad avviso dei repubblicani, in risposta alla crescente ostilità verso l’Europa "non si può e non si deve consentire - si legge nella nota del Pri - che venga infranto il sogno europeo e si interrompa il processo di integrazione europea. Nel mondo globalizzato non vi sarà nessuna nazione che, da sola, sarà in grado di affrontare i grandi problemi che si presenteranno. Occorre certamente lavorare per un’Europa migliore ed anche più efficiente e l’unica via possibile è un’ Europa a due velocità costruita attorno all’Euro. Ma per fare questo l’Italia deve dialogare con i maggiori Paesi europei e con loro costruire alleanze. Sbagliato dunque isolarsi come fa l’attuale Governo, in tutta la sua politica estera."

Alle prossime elezioni europee per i Repubblicani sarebbe sbagliato costruire un fronte unico come quello proposto da Calenda. "Non è questa la risposta che serve. In vista di questo appuntamento elettorale il PRI dovrebbe costruire una aggregazione fortemente europeista e, dunque, aprire un confronto con + Europa e valutare aggregazioni all’interno del mondo liberaldemocratico."

Sul piano nazionale i Repubblicani devono inserirsi nel processo di ricostruzione delle forze democratiche e per giocare un ruolo effettivo occorre che "il prossimo Congresso nazionale - ad avviso di Gambi - veda i Repubblicani uniti e coesi e per fare questo serve fin da ora un dibattito franco, schietto e approfondito."

Anche per Ravaglia l’unità dei Repubblicani deve iniziare dalla preparazione del prossimo Congresso nazionale che si svolgerà a Bari l’8, 9 e 10 marzo. Sui temi locali, ad avviso dei repubblicani "occorre affrontare la realtà ed, in questo senso, i dati economici non sono confortanti per Ravenna. La disoccupazione è più alta della media regionale, in generale e specialmente quella femminile e giovanile. Su questi temi si è inserito Neri (UIL). La società sta affrontando una svolta epocale e Ravenna - continua la nota del Pri - l’affronta con superficialità e non vi è traccia di una visione per il futuro. Sul tema delle povertà è emerso che a Ravenna furono presentate 3000 domande per il reddito di inclusione ed in 900 ottennero il contributo. Segno che anche a Ravenna la povertà è un problema concreto. I criteri per ottenere il reddito di cittadinanza sono più complicati e stringenti quindi meno persone lo otterranno. Il vero problema, dunque, è che occorrerà attrezzarsi per governare la disillusione."

In tema di sanità e servizi, dopo una approfondita analisi, la proposta che i Repubblicani avanzano è "di creare un’unica Azienda Ospedaliera Ravennate, scorporata dalla AUSL della Romagna. Gli ospedali, oggi, sono: alta tecnologia, prestazioni di altissima qualità e specializzazione. Le AUSL dovrebbero occuparsi - spiega Pri - di organizzare la medicina del territorio quale strumento indispensabile rispetto ad una popolazione che invecchia sempre di più. Insomma, la grave crisi che anche a Ravenna si fa sentire ha bisogno di soluzioni urgenti e noi vogliamo avanzare proposte per affrontare i cambiamenti epocali che abbiamo difronte ed in questo dibattito ci vogliamo essere con lo spirito di aggredire i veri nodi che devono essere sciolti".

11/02/2019

 Commenti

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Ma non fate per caso parte della coalizione politica che governa la città da un pochino di anni? forse mi sono sbagliata.....
11/02/2019 - Cittadina
Certo ottima idea per creare nuove poltrone e sprecare denaro pubblico. Bravi!
12/02/2019 - Enrico
@ Enrico, tè rasò
13/02/2019 - bici
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