Quantcast

Festival della Romagna a Cervia: sabato 19 giugno l’incontro con Marino Bartoletti e l’omaggio a Raoul Casadei

Più informazioni su

Terza serata del Festival della Romagna sabato 19 giugno, pronto ad accogliere il pubblico dei già tanti ospiti della riviera romagnola, nonché quello cervese, intrattenendoli con spettacoli e numerosi personaggi di rilievo del territorio. La prima serata con il richiamo dei talenti della musica: Elena e Francesca Faggi, cantanti, musicisti e compositori, Raffaello Bellavista e Serena Gentilini pianista e cantante lirico, stilista e cantante moderna insieme ai giovani allievi della sezione musicale del Liceo Artistico e Musicale di Forlì sono stati garanzia di qualità e simpatia nello scenario di piazza Garibaldi giovedì sera, così come Alessandro Politi e Sgabanaza nella serata di ieri sono stati sinonimi di comicità e di umorismo insieme ai danzatori della Officina dei Sogni di Kriterion.

Bellavista

Questa sera alle ore 21 sotto la Torre San Michele è previsto L’incontro con l’autore Marino Bartoletti di cui praticamente impossibile riassumere la carriera che vale, da sola, almeno dieci vite professionali, tanto che seppur ritenuto uno dei più grandi giornalisti sportivi italiani, risulta riduttivo definirlo solo così, perché Marino è anche grande appassionato di musica: opinionista, giurato ed anche selezionatore del Festival di san Remo, di cui è ritenuto uno dei più grandi storici della kermesse. Per “Rai Storia” ha ideato e realizzato documentari che hanno vinto “oscar” mondiali. Questa sera sarà al Festival della Romagna col suo libro “La Cena degli Dei” (che sarà in vendita ad un prezzo speciale) è finalista nella cinquina del Premio Bancarella e sarà intervistato da Pietro Caruso, giornalista e saggista. Giusto il tempo per trasferirsi in piazza Garibaldi dove a Marino verrà consegnato un premio speciale nella sezione Giornalismo ed Editoria.

Lo spettacolo avrà luogo alle 21,30 in Piazza Garibaldi con una serata Folk in ricordo di Raoul Casadei, l’orgoglio della Romagna che ampliando il repertorio della celebre “Romagna mia” ha fatto cantare non solo i romagnoli ma l’Italia intera, sconfinando pure oltralpe ed oltreoceano. Il nipote del grande maestro Casadei, scomparso di recente, è stato l’ambasciatore della simpatia dei romagnoli e ha contribuito a caratterizzarne quasi l’idealtipo che gli italiani e anche molti stranieri riconoscono alla generosa terra di Romagna. La serata sarà presentata da Sgabanaza, altro inno alla romagnolità con la sua comicità ricca di barzellette colorite. Interverranno Renzo e Luana, l’Orchestra degli amici del Sole assieme ad Alice e Sauro che renderanno omaggio a Raul con quello che egregiamente sanno fare: suonare e cantare il Liscio e perché no, farcelo ballare! Ospiti d’onore: la famiglia di Raul Casadei.

Raoul Casadei

IL PROGRAMMA DI SABATO 19 GIUGNO

INCONTRI CON L’AUTORE

TORRE SAN MICHELE – Ore 21,00 – Incontro con MARINO BARTOLETTI giornalista, conduttore e autore televisivo, autore del libro LA CENA DEGLI DEI, finalista alla cinquina del Premio Bancarella.

 

SPETTACOLI

PIAZZA GARIBALDI – Ore 21,30  – SERATA FOLK IN RICORDO DI RAOUL CASADEI. Presenta: SGABANAZA

Intervengono: RENZO E LUANA, ORCHESTRA AMICI DEL SOLE, ALICE E SAURO. Ospite la Famiglia Raul Casadei.

L’ANGOLO DELLA LINGUA ROMAGNOLA

PIAZZETTA PISACANE – Ore 21,30  – LA TRADIZIONE POETICA DI UNA LINGUA … LA ROMAGNA DEL NOSTRO DIALETTO. Poesia e dialetto romagnolo con: ANTONIO GASPERINI – poeta ed esperto; MAURIZIO MARALDI – poeta ed esperto. Coordina GIORGIO MAGNANI – poeta, scrittore, giornalista

 

LABORATORI ARTISTICI

A cura di ALESSANDRA RIGHINI – ore 17.30 presso la Torre San Michele –  “LE DONNE E IL LAVORO. Arte e questione sociale”. Presentazione della Collezione Verzocchi sul tema del lavoro a cura di Alessandra Righini, storica dell’arte. Approfondimento sulle condizioni di lavoro delle donne dopo il Covid a cura di Monica Maffei, Presidente del Coordinamento ACLI Donne dell’Emilia Romagna, Saluti di Luca Conti, Presidente ACLI dell’Emilia Romagna. La Collezione Verzocchi, esposta in modo permanente presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Romagnoli a Forlì, è una prestigiosa raccolta di 70 opere dedicate al tema del lavoro, con dipinti di grandi artisti come De Chirico, Depero, Capogrossi, Guttuso, Carrà, Sironi e tanti altri .Esposta per la prima volta nella Biennale di Venezia del 1950, contiene opere di diverse tendenze stilistiche donate dall’imprenditore e mecenate Giuseppe Verzocchi al Comune di Forlì nel 1961. La seconda parte dell’incontro è organizzata con la collaborazione del Coordinamento ACLI donne dell’Emilia Romagna: verranno presentati dati inediti su alcuni aspetti che caratterizzano la condizione lavorativa delle donne, in particolare dopo la pandemia.

LE MOSTRE AI MAGAZZINI DEL SALE

FORME DELL’ARTE A FORLÌ NEL SECONDO NOVECENTO dalla collezione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. La Collezione comprende un nucleo di opere del Secondo Novecento e contemporanee, che offrono uno inedito spaccato della produzione artistica forlivese degli ultimi 70 anni e si propongono quindi come un valido strumento sia per raccontare l’evoluzione delle arti visuali nella nostra città dal Secondo Dopoguerra ad oggi, sia per poter illustrare – dal vivo – le diverse tecniche adottate dai singoli artisti.

PELLEGRINO ARTUSI E L’UNITÀ ITALIANA IN CUCINA curata dall’Amministrazione comunale di Forlimpopoli e dalla Fondazione Casa Artusi. Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli ormai detta città artusiana, fu scrittore, critico letterario e gastronomo, ma soprattutto fu l’inventore della cucina italiana o, per meglio dire, colui che per primo l’ha razionalizzata e raggruppata in un manuale utilissimo: La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene. La mostra vuole essere una dedica speciale al centenario della sua morte.

DAL BUIO ALLA LUCE a cura degli artisti del Liceo Artistico e Musicale A. Canova. “Il titolo della mostra, intende infonderci coraggio e orientarci verso la positività, verso la luce. O meglio intende sollecitarci a essere noi portatori di luce per mezzo dell’arte. L’arte emette lampi di luce che indirizza ad altri e ha la forza di trasformare costantemente il mondo così come le piante, che non cessano di svilupparsi e di accrescersi” Alessandra Gellini.

INTERVISTA ALLA MATERIA. Sculture e sbalzi di Gianni Cinciarini. L’idea del titolo nasce da Alessandra Righini ed è stato ispirato da un’ opera di Enrico Prampolini, con lo scopo di interrogare la materia per conoscere le sue forme migliori. L’artista Gianni Cianciarini varia molto sui temi delle sue opere perché, nonostante l’importanza della materia, vuole arrivare attraverso le sue opere ad un livello spirituale di raggiungimento della pienezza della vita e di una costante spinta verso l’alto.

DANTE INFANTE. Disegni del giocattolaio Roberto Papetti realizzati dall’Antica Stamperia Pascucci 1826 – Gambettola. Tutti noi siamo stati bambini e bambine e in quel tempo vivevamo tra coetanei i giorni dell’immortalità. “Dante infante”: così lo ha chiamato l’amico Roberto Papetti, giocattolaio, ricercatore, creatore di sogni e soprattutto instancabile uomo di pace. E il Poeta Dante, in quel tempo lontano, sicuramente si sarà nutrito di suoni e colori quando a primavera, nel bel mezzo del cammino della sua vita, ha iniziato il viaggio straordinario.

OMAGGIO DEGLI ARTISTI A FEDERICO FELLINI. Mostra di tele stampate a cura del Comune di Gambettola.

L’INFANZIA DI FELLINI. Racconti su tela dell’artista Onorio Bravi stampati da Stamperia Pascucci 1826.

MOMENTI D’ARTE. Collettiva di: Piero Bartolini – Daniele Vitali – Lina Mongiusti.

CARNEVALE DI GAMBETTOLA. Opere in cartapesta a cura di Gambettola Eventi e Scuola della Cartapesta di Gambettola. La Scuola della cartapesta di Gambettola, denominata Una Scuola X le Mani è la prima scuola stabile per l’insegnamento della cartapesta nella Regione EmiliaRomagna. Il primo obbiettivo della Scuola, che coincide con il suo contenuto principale, è la trasmissione della conoscenza relativa alla manipolazione della cartapesta e delle tecniche affini, attraverso un’attività didattica che stimola la creatività, l’immaginazione e le risposte creative autonome, siano esse individuali che di gruppo.

Più informazioni su