Caporalato a Ravenna. Maestri (Possibile): intervenire su Legge Immigrazione, favorisce sfruttamento

Caporalato a Ravenna. Maestri (Possibile): intervenire su Legge Immigrazione, favorisce sfruttamento

"Ringraziamo l’Ispettorato del Lavoro di Ravenna per la preziosa attività investigativa che ha portato allo scoperto e denunciato una situazione di grave sfruttamento lavorativo da parte di veri e propri caporali nel nostro territorio" queste le parole di Andrea Maestri della Segreteria nazionale di Possibile, in merito alla notizia diffusa ieri, dei due caporali denunciati per lo sfruttamento di lavoratori nigeriani.

"È la prova  - prosegue Maestri - che per una sempre più efficace azione di controllo e repressione di reati odiosi come questo, unitamente alla tutela della sicurezza dei lavoratori, sono necessarie maggiori risorse umane, finanziarie e strumentali. Ed è necessario anche intervenire drasticamente sulla legislazione in materia di immigrazione, che essendo ispirata ad una logica proibizionista e securitaria, favorisce precarietà, sfruttamento, ricattabilita’ e abbassa per tutti il livello di civiltà e di cultura del lavoro e della sicurezza".

13/03/2019

 Commenti

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Punto uno il caporalato esisteva anche prima degli immigrati e su questo la difesa dello stato è da sempre deficitaria, parliamo di 50anni ormai. Secondo e assolutamente falso, la lotta all'immigrazione riduce questo problema, sempre che vengano fatti i controlli dovuti, perchè intende ridurne il numero e pertanto mancando l'offerta anche chi chiede è costretto ad un compromesso. Essendoci troppi immigrati su cui poter contare il fatto si amplifica. Riduciamo ancora maggiormente gli immigrati e magari qualche Italiano potrebbe accorgersi che esistono lavori da fare, basta rimboccarsi le maniche e non farsi sfruttare.
13/03/2019 - ma và là
Certo, come no! Intervenire sul Immigrazione, punto e basta, non su di una legge che la regolamenta! Sono un costo sociale, sono una risorsa per il mercato nero, sono in tutto e per tutto gli schiavi degli anni 2000! Basta! Si ma bsta farli arrivare in un paese che non è in grado nemmeno di gestire i suoi disagiati autoctoni, figuriamoci se è in grado di gestire quelli provenienti da altri paesi! ok agli asili politici, ma per il resto basta, è tutta un farsa e un business per il mercato nero!! Così difficile da capire! mah!
13/03/2019 - max
L'amico Renzi disse che bisogna aiutarli a casa loro (è vero che ne ha dette tante e qualcosa può essere sfuggito) ma se ciò fosse attuabile ci si accorgerebbe che il lavoro c'è e ci si può adattare in base alle regole esistenti a fare sì che lo facciano gli italiani (pagando le tasse e versando contributi buoni all'Inps). Basta adattarsi e rimboccarsi le maniche!
13/03/2019 - Angelo
Con le ultime leggi e riforme del lavoro fatte dall'attuale ministro e quello del governo precedente,che cosa ci può aspettare? Un modo del lavoro formato da lavoratori ipertutelati e quelli (italiani e stranieri) ridotti al precariato ed allo schiavismo .Chi dovrebbero garantire e tutelare i diritti di chi lavora,soprattutto le categorie più deboli e certi settori ,sono praticamente inesistenti.
13/03/2019 - rudo
Queste persone che arrivano devono ripartire da zero e sono disposte a tutto e c'è chi ne approfitta. Certo che lo sfruttamento c'è sempre stato ma ora ci sono situazioni simili allo schiavismo d'America. Questa è una guerra fra poveri ed è innegabile che è il risultato di una certa politica ma ora chi l'ha creata pretende pure di insegnare come risolverla.
13/03/2019 - Ravèna
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