VOLLEY / Il tie-break condanna ancora la Consar Ravenna, che perde anche a Siena

VOLLEY / Il tie-break condanna ancora la Consar Ravenna, che perde anche a Siena

Dopo il match interno con Padova, la squadra di Graziosi cede al quinto set anche a Siena nell’ultimo atto del campionato di SuperLega, rammaricandosi per il mancato 2-0 che avrebbe potuto dare un corso diverso al match

Due ore e undici minuti all’andata; tre minuti in meno al ritorno: le prime due partite di SuperLega tra Consar Ravenna e Emma Villas Siena sono state due autentiche battaglie sportive. Questa volta la spunta Siena che può contare su un Hernandez in stato di grazia: MVP con 35 punti, 7 ace, tre muri e un 51% in attacco e sul sorprendente Van de Voorde, che stampa 15 punti, e Ravenna, invece, che in tutti i fondamentali è praticamente alla pari con gli avversari, si rammarica per la grande occasione sprecata nel secondo set, quando in vantaggio 1-0 e 23-20, presta il fianco alla reazione dei padroni di casa, finendo per far cambiare direzione al match.

La vittoria che voleva per finire in bellezza non è arrivata ma questa Consar va salutata, al suo congedo dal campionato, con tutti gli onori: salvarsi in questa SuperLega, rivelatasi molto ostica, con quattro giornate d’anticipo, con tanti pronostici contro, è stato un vero capolavoro.

I sestetti

Due novità nel sestetto Consar: giocano Elia e Lavia al posto di Russo e Raffaelli. Cichello dà spazio a Giraudo in cabina di regia e alla coppia Cortesia-Van de Voorde al centro: l’opposto Hernandez e gli schiacciatori Ishikawa e Savani completano il sestetto toscano, con Giovi libero.

La cronaca della partita

La prima accelerata della partita porta la Consar sul +4 (4-8) con la firma di Rychlicki e Lavia, top scorer poi del set con 5 punti a testa. Dopo il time out di Cichello Hernandez e Van de Voorde provano a scuotere i compagni ma la Consar non cala la sua attenzione e la sua intensità e con un attacco molto incisivo (74%) aumenta progressivamente il vantaggio, portando a casa il primo set grazie anche ad un ottimo muro (5 punti) e ai 5 errori al servizio dell’Emma Villas.

L’inizio del secondo set vede le due squadre punto a punto, poi un attacco di Rychlicki, un ace di Poglajen e un muro di Verhees mandano Ravenna sul +3 (6-9). Qui Siena ha un sussulto e piazza un break di 4 punti che vale il sorpasso. Rychlicki ripristina subito la parità e apre una nuova fase di punto a punto. Due grandi muri e un ace di Poglajen spingono Ravenna a + 3 (16-19). Sembra fatta con la Consar a quota 23 ma qui sale in cattedra Hernandez che con tre potenti bordate al servizio (e con l’aggiunta di un muro di Cortesia) trascina Siena alla parità.

Ravenna prova a scappare all’alba del terzo set con tre punti di Rychlicki ma Siena rintuzza subito il tentativo ancora con Hernandez sugli scudi, poi l’Emma Villas prova a sua volta ad allungare portandosi a +3 (10-7). La Consar prova a ricucire ma Siena regge. A muro e in difesa (bravo Goi in alcuni frangenti) la Consar risale la corrente e si porta in vantaggio (17-18) e due errori di Hernandez la mandano in fuga (17-20). Ma l’Emma Villas non ha alcuna voglia di arrendersi e si riporta sotto (21-22), pareggiando a quota 23. L’appassionante finale è risolto da uno strepitoso muro di Poglajen su Hernandez.

Non cambia l’andamento del match nel quarto set con le due squadre a fronteggiarsi punto a punto senza riuscire a prendere margini di vantaggio anche minimi, fino al 10 pari. Qui l’Emma Villas piazza il break di sei punti, con due ace di Van de Voorde, che stordisce la Consar, incapace di opporsi ad un Siena che attinge tantissimo dal suo servizio (4 punti).  E’ Van de Voorde a mettere giù l’ultimo pallone del set. Come all’andata si va al tie-break.

E sono le cannonate al servizio di Hernandez, alla fine premiato come MVP, a dare a Siena il primo allungo (6-3), ricucito dalla Consar con la parità a quota 8. Nuovo allungo Siena a +2 e nuova parità a quota 12. Hernandez la chiude a modo suo, con l’ennesimo ace (il settimo) della sua partita.

Il commento del coach

“Ci è capitato diverse volte in questa stagione di non riuscire a chiudere i set – osserva Gianluca Graziosi, coach della Consar - quando ce n’era l’occasione: è l’aspetto in cui dobbiamo crescere. Ce lo siamo detti tante volte, e ancora non siamo riusciti a fare quel piccolo step quando abbiamo alcuni punti di vantaggio. Dobbiamo lavorare su questo: è vero che questa stagione è ormai finita ma dobbiamo fare tesoro di questo per la prossima annata. Grosso merito comunque a Hernandez che in quei frangenti ha tirato fori alcune battute, non dico imprendibili ma quasi. Ci dispiace chiudere con una sconfitta ma resta il valore di una salvezza che è un grandissimo risultato perché abbiamo lasciato dietro un paio di squadre che erano nettamente più attrezzate di noi: Siena, che nessuno pensava potesse retrocedere, e Vibo che tecnicamente aveva qualcosa più di noi. Onore e merito a questo straordinario gruppo di ragazzi che non hanno mollato mai, sono sempre stati sul pezzo e sono stati anche capaci di offrire spesso una buona pallavolo”.

Siena-Ravenna 3-2 (18-25, 25-23, 26-28, 25-14, 15-12)

EMMA VILLAS SIENA: Giraudo 5, Hernandez 35, Van de Voorde 15, Cortesia 6, Ishikawa 10, Savani 7, Giovi (lib.), Marouf, Mattei, Caldelli, Maruotti 11. Ne: Spadavecchia, Vedovotto, Crivellari. All.: Cichello.
CONSAR RAVENNA: Saitta 4, Rychlicki 25, Verhees 8, Elia 8, Poglajen 15, Lavia 11, Goi (lib.), Di Tommaso, Raffaelli 3, Argenta. Ne: Russo, Smidl, Marchini. All.: Graziosi.
ARBITRI: Zavater di Roma e Goitre di Torino.
NOTE: Durata set: 25’, 28’, 35’, 23’, 17’ tot. 128’. Siena (10 bv, 19 bs, 13 muri, 9 errori), Ravenna (5 bv, 11 bs, 12 muri, 9 errori). Spettatori: 1358 per un incasso di 9109 euro. MVP: Hernandez.

25/03/2019

 Commenti

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Purtroppo ho letto che sarà nuovamente rivoluzione nel roster, alla faccia del "progetto" paventato ogni anno ad inizio stagione... Personalmente avrei due desideri per la prossima stagione: via GR7 (prenda atto dei suoi limitati mezzi e la smetta di atteggiarsi come il nuovo Karch Kiraly) ed un nuovo speaker...
25/03/2019 - Ugo
Concordo pienamente col Sig. Ugo.
25/03/2019 - C.
Continuando a rivoluzionare la squadra si retrocede.
25/03/2019 - ALDO
Invito tutti quelli che si sbattono da anni a mantenere il lusso della Superlega a Ravenna ( soci compresi) a fregarsene altamente a partire da subito; in modo da far sì che i tre di sopra possano godere di un bel campionato regionale di B1 ....
26/03/2019 - Giovanni
Standing ovation per Ugo!
26/03/2019 - Giuseppe
Mi scusi sig. Giovanni ma nessuno ha messo in dubbio o criticato gli immani sforzi che da tutto lo staff vengono fatti per fare sopravvivere questa squadra. Questo però non toglie che si possa esprimere delle riserve su un giocatore che partito quasi sempre titolare non si è dimostrato all'altezza della categoria ed un gradimento sullo speaker che, francamente, e a molti non piace e poco ha a che vedere con lo sport. Poi lei mi potrà dire che Raffaelli è fortissimo e che lo speaker dovrebbe presentare Sanremo e sarebbe la sua opinione rispettabilissima come quelle di segno contrario.
26/03/2019 - Giuseppe
Se il problema fosse lo speaker saremmo a posto. Premetto che a me lo speaker piace. Sono in controtendenza ma preferisco uno che tiene svegli i tifosi che ogni tanto si addormentano. Facile urlare ed esaltarsi quando le cose vanno bene e dormire quando vanno male. Forse basterebbe abbassare un poco il volume. Siete mai andati a sentire le fesserie che dice lo speaker della Teodora? Provate e rivaluterete quello della maschile. Detto ciò i soldi sono pochi la squadra penso che si farà ma sempre facendo i conti col portafoglio. Perchè a Ravenna non ci sono 3 0 4 mila abbonati come a Modena dove c'è uno speaker che frantuma i gioielli?
27/03/2019 - Pierluigi
Egr. Sig. Giuseppe, non mi riferivo nello specifico alle opinioni su Raffaelli (pe oppure sullo speaker (si veda il parere di Pierluigi, che mi trova concorde al 100%), quanto piuttosto a frasi del tipo "sarà nuovamente rivoluzione nel roster, alla faccia del "progetto" paventato ogni anno ad inizio stagione", che mi fa sorrideiversa, ma ci sta....) re, se così si può dire...A inizio stagione il conclamato progetto si identifica nella speranza di soddisfare un obiettivo prefissato, con un range che va dal risultato sportivo ( nella fattispecie salvezza) a quello di BILANCIO, che ovviamente ha uno spettro di rilevanza ancor maggiore...Ora, mi creda ,nessuno più di me in corso d'anno ha risparmiato critiche quando oggettivamente si sono giocate partite orrende, ma onestamente l'ipotesi che i problemi della pallavolo ravennate possano essere legati ad un giocatore o peggio allo speaker, non può essere credibile...Le auguro una buona giornata
28/03/2019 - Giovanni
Qualcuno ha citato lo speaker di Modena: lasciate stare, che è il n.1, qualcuno quello della Teodora, ecco, lì c'è ancora da lavorare parecchio. Ma non è certo lo speaker il nocciolo del problema. No money, no music è il solito ed attuale ritornello. Piuttosto se 4000 abbonati non ci sono perché non siamo a Modena e soldi pochi, non c'è bisogno che la società ogni anno a inizio stagione voglia propinare a tutti il "progetto triennale". Dite le cose come stanno è la miglior cosa.
30/03/2019 - Frank
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