Insulti ai bimbi alla Rocca. L'autore sarebbe un extracomunitario con seri problemi di alcol

Insulti ai bimbi alla Rocca. L'autore sarebbe un extracomunitario con seri problemi di alcol
Matteo Cavezzali da cui è partito il caso della Rocca Brancaleone

Dichiarazioni polemiche contro il Pd del leghista Gianluca Pini e di Alberto Ancarani di Forza Italia

Ricordate la vicenda degli insulti razzisti a bimbi di colore di un centro estivo alla Rocca Brancaleone, poche settimane fa? Ebbene come riporta Il Resto del Carlino in edicola oggi, il principale sospettato per quegli insulti - per i quali si era ovviamente mobilitata anche la politica - sarebbe un tunisino di 57 anni senza fissa dimora, già noto alle Forze dell'Ordine per i suoi precedenti legati all'abuso di alcol. 

In sostanza, saremmo di fronte al caso di un clochard che beve un po' troppo e che quando è ubriaco se la prende con chi gli capita a tiro. Lo stesso tunisino se l'era già presa, come riporta il giornale, con due bimbi di colore in altra occasione. La vicenda sarebbe dunque tutta qui, nulla di più nulla di meno. Difficile perciò parlare di un caso conclamato di razzismo. La cosa andrebbe derubricata a ubriachezza molesta. 

L'episodio era accaduto alla Rocca Brancaleone - dove l'associazione Città Meticcia organizza tutte le estati un centro ricreativo multietnico, frequentato prevalentemente da bambini di varie origini - ed era stato riportato da Matteo Cavezzali, animatore culturale, scrittore, giornalista nonchè uno degli operatori che gestiva il cre. Cavezzali aveva raccontanto la cosa sul suo profilo facebook, parlando di due casi distinti.

PINI (LEGA NORD) “IL PD CHIEDA SCUSA AI RAVENNATI”

“De Pascale, Bakkali e soci chiedano scusa ai ravennati per le offese rivolte alla città”. Così commenta la notizia il Presidente della Lega Nord Romagna, Gianluca Pini. “Alla luce di quanto emerso grazie all'impegno e all'attività investigativa dell’autorità giudiziaria, non possiamo dimenticarci della penosa strumentalizzazione fatta dal Sindaco e dalla sua giunta, in testa un suo Assessore, riguardo a un episodio a presunta matrice razzista il cui protagonista, di fatto, non è un ravennate bensì l’ennesimo immigrato che ancora una volta rappresenta in maniera disarmante come certe culture siano incompatibili con il rispetto e la convivenza con le altre”. 

 
ANCARANI (FI): "IL PD HA PRESO UNA FAKE NEWS E CI HA COSTRUITO UN CASTELLO"
 
"Dunque l'autore dei famosi "insulti razzisti" ai bambini non italiani al CRE della Rocca Brancaleone era extracomunitario esattamente come loro. Dunque non è stato un episodio di razzismo. Dunque il PD che ha addirittura impegnato una seduta di consiglio comunale con la solfa sul "clima irrespirabile" nel paese ha alimentato una balla colossale per mera speculazione politica. Stiamo parlando dello stesso PD che sostiene che le ultime elezioni politiche siano state influenzate dalle "fake news". Ebbene, quel PD in questa città ha preso una fake news e ci ha costruito un castello di bugie al fine di fare polemica politica. Dovrebbero chiedere scusa. Ma non lo faranno perché la loro malafede supera la volontà di ottenere la verità per i ragazzi insultati" così la nota di Alberto Ancarani Capogruppo FI a Ravenna.
11/09/2018

 Commenti

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E adesso chi lo va a dire a coloro che allora parlarono di episodio emblematico del "vento che tira" e pontificarono (pro domo..loro) di una Ravenna intollerante e razzista?
11/09/2018 - (San) Michele
In realtà insultare qualcuno sulla base di un'appartenenza etnica ovvero di una caratteristica dell'individuo è comunque razzismo. Pertanto, in questo caso, sarebbe opportuno parlare di "razzismo da ubriachezza molesta", indipendentemente dalla reale natura giuridica dell'evento. Va da sé, comunque, che l'ubriachezza, così come lo stato alterato di coscienza per aver assunto sostanze non è mai un attenuante, bensì un aggravante, nel nostro codice penale!
11/09/2018 - Lucignolo
..."dagli al razzista, dagli al razzista"... Ravenna xenofoba... poi si scopre che le cose non stanno esattamente così. Certa "gente" dovrebbe smetterla di cavalcare l'onda del razzismo solo per farsi pubblicità perchè molto spesso finisce per fare solo una pessima figura, magari con effetto boomerang.
11/09/2018 - Mary
l'episodio è comunque da condannare, ma allo stesso modo dovrebbero vergognarsi tutti quelli che hanno strillato al razzista, al ritorno del fascismo, all'intolleranza fomentata da un governo alla deriva xenofoba....signori questa è una risorsa che secondo alcuni dovrebbe pagarci le pensioni....e adesso?!
11/09/2018 - Hypersthene
allora non furono insulti..solo un atto goliardico:-)) adesso chi lo dice all'ONU?:-))
11/09/2018 - alberto
"Razzista": quanto riempie la bocca a cert'uni questa parola....!!!!
11/09/2018 - Filo
Chi sono quei pirla che, assistendo all'episodio di intolleranza non si sono accorti che era un tunisino? Oramai i tunisini li conosciamo bene e questi pensavano che fosse un siciliano per caso? Oppure il tunisino era biondo e con gli occhi azzurri?
11/09/2018 - porter
Bisogna andare piano a trarre delle conclusioni sugli episodi. Aspettiamo i risultati degli ispettori ONU poi vediamo un attimo il quadro della situazione, adesso così è un po' prestino secondo me.
11/09/2018 - Andrea
Sarà un tunisino fascista...
11/09/2018 - Riccardo
......ah ah ah ah.....non capisco perché non si possa parlare di razzismo....
11/09/2018 - balluc
Non ho capito se nei commenti precedenti Andrea scherzasse o dicesse seriamente: gli ispettori ONU indagano ???!!! Allora a quando Clouseau, Zuzzurro e Gaspare, Basettoni e Manetta ?
12/09/2018 - Col.Kurtz
Dove si va a firmare stavolta?
12/09/2018 - andrea
Che silenzio stasera. E' quello dei buonisti. Non si sente muovere una foglia.
12/09/2018 - Giovanni lo scettico
Sig Ancarani, l'episodio rimane assolutamente "razzista", trattandosi di insulti legati al diverso colore della pelle (i tunisini sono bianchi) e può benissimo ricondursi al clima che si respira nel Paese (visto che presumibilmente quel brutto ceffo guarda la stessa TV e sente gli stessi discorsi degli italiani). Non abbiamo bisogno di conoscere la nazionalità del cretino della Rocca per dire che gli italiani (quando non esplicitamente razzisti) mal sopportano una presenza straniera così numerosa e invadente ma che gli stessi italiani, al contrario, sanno spesso dare esempi di disponibilità e accoglienza. Un cretino che insulta i bambini (a prescindere dalla sua nazionalità) non sposta questo dato di fatto che deve essere la base per affrontare il problema.
12/09/2018 - Marco O.
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