Perini (AmaRavenna): Ravenna, capitale bistrattata da chi le vuole male

Dagli ultimi avvenimenti di questi mesi sembra quasi che Ravenna, ovviamente ci si augura di no, sia al centro di una sorta di cospirazione nazionale. Traspare la volontà di affossare questa meravigliosa città capitale dell'intelletto e dello spirito con le sue splendide basiliche costante punto di riferimento nei secoli e fulcro nella storia nell'evoluzione dell'umanità.

Basti pensare alla questione delle trivelle, settori imprenditoriale che vede Ravenna leader mondiale, alle difficoltà nel potenziamento e nella realizzazione degli snodi ferroviari indispensabili per un autentico rilancio del porto ai ritardi per la Ravenna – Venezia, ai problemi connessi agli scavi portuali, sino alla sanità con cesena destinata a divenire ospedale della Romagna relegando quasi in secondo piano le nostre pur qualificate strutture.
Una Ravenna che presenta un bilancio virtuoso, a differenza, di diversi altri Comuni nemmeno in grado di far fronte al pagamento dei propri dipendenti e dei costi connessi all'erogazione di servizi primari ed indispensabili.
Una Ravenna, che invece, va amata e non certo ridimensionata; non si possono dimenticare il genio e l'operosità dei ravennati, non si possono trascurare figure fondamentali (Gardini etc).guardate addirittura con sospetto e fastidio.
Anche in vista di dante 2021, Ravenna deve procedere ad un salto di qualità, deve assurgere a culla delle celebrazioni dantesche, non facendosi rubare la scena da Firenze e Verona.
La città silenziosa e generosa, che in troppe occasioni e per troppo tempo ha subìto, deve saper rialzare la testa e in tale contesto si inserisce felicemente l'azione del sindaco de Pascale di questi giorni, volta a salvaguardare il ruolo economico-sociale che la nostra città merita.


Daniele Perini – Capogruppo Ama Ravenna

06/02/2019

 Commenti

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Per me semplicemente il PD ha fallito come nel resto d'italia, solo che da noi insiste per incancrenite questioni storico/clientelari ormai obsolete. La mentalita' chiusa e retrograda del solito "partitone", in piena crisi economica, ha evidenziato i suoi immensi limiti portando il comune ad un vero e proprio isolamento fisico/strutturale. Fortunatamente i tempi cambiano e si rinnovano le idee, gl'elettori selezionano e poi perche' lamentarsi quando quasi la meta' dei propri iscritti non ha voluto votare un nuovo segretario? Un motivo ci sara' ed i risultati si vedranno alle prossime elezioni...ricordando sempre che eravate stati anche avvisati alle passate? Non sarebbe meglio prendersi le proprie responsabilita' ed interrogarsi sui propri sbagli per non ripetersi? Buona fortuna, ormai il cambiamento e' fisiologico e sotto gl'occhi di tutti, questione di mesi anche da noi.
06/02/2019 - mauro prioretti
Sig. Perini, a parte la recente questione trivelle, chi sarebbero i cospiratori responsabili dei ritardi su ferrovie, strade e porto?
06/02/2019 - oponopono
Ma difendi le trivelle? Dovremmo abbandonare le enrgie fossili e passare alle rinnovabili. Lo dice perfino l'enciclica "Laudato Si'". Abbiamo 12 anni per impedire la catastrofe, lo dice il segretario dell'ONU . E voi, invece di proporre l'eolico in mare,il solare ovunque difendete ,da reazionari, le trivelle? E poi volete allearvi con i Verdi? I treni poi .il pasticcio l'ha fatto la Regione.
07/02/2019 - Paolo Galletti
Gentile Galletti, le spiace ripetere questo discorso anche ai croati? Forse non hanno capito bene l'enciclica, in ogni modo se non trivelliamo noi lo fanno loro... e si tengono il gas!
07/02/2019 - Giovanni lo scettico
Le trivelle vanno più che difese, perché rappresentano lavoro per tante nostre famiglie, perché la ricerca e lo sviluppo di queste tecnologie sono una nostra eccellenza e il gas naturale è una delle alternative alla schiavitù del petrolio ( perché se non lo sapete , si cerca del gas naturale e non del greggio!) . Eolico e solare devono essere certamente il nostro futuro ma il gas naturale deve poter essere ancora sfruttato...chiedetelo alla Croazia e alla Grecia!
07/02/2019 - Roberto
Ah, beh, se lo dice l'enciclica "Laudato Si"...allora siamo a posto, felici, contenti e in pace con la coscienza! Ma le encicliche, se non sbaglio, le scrivono i successori di quelli che fecero abiurare Galileo...
13/02/2019 - Maurizio Ricci
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